Islanda itinerario di due settimane

Tra ring road, fiordi occidentali e orientali.

L’Islanda, che terra affascinante! Devo ammettere che abbiamo intrapreso questo viaggio un po’ per caso dopo la pandemia. Non era infatti in cima alla nostra lista dei viaggi nel cassetto, ma è stato uno dei primi paesi a riaprire al turismo e la nostra voglia di libertà ci ha portato a prenotare immediatamente due biglietti aerei per il mese di luglio in Islanda per un itinerario di due settimane. Sarà stata la nostra aspettativa non troppo alta, ma ne siamo rimasti totalmente innamorati! Il repentino cambio di paesaggio, la natura che regna sovrana, la pace che si respira… insomma, è davvero un viaggio che consiglieremmo a tutti!

Islanda itinerario di due settimane

Islanda itinerario di due settimane

Islanda itinerario di due settimane

Giorno 1: Reykjavik

Atterriamo all’Aeroporto Internazionale di Keflavík con un volo Wizzair diretto da Milano e recuperiamo la nostra macchina a noleggio. Vi consigliamo di prenotare un 4×4, il costo è leggermente superiore, ma con un’utilitaria non potrete uscire dalla Ring Road. Infatti, alcune strade, soprattutto nei Fiordi e negli altopiani interni, sono accessibili solo con un 4×4. Percorrerle con una macchina utilitaria non è consigliato perché l’assicurazione non vi coprirà e al di fuori della Ring Road potrete trovare strade non asfaltate, buchi e guadi. Abbiamo prenotato la macchina presso il noleggio: Blue Car Rental.

In 45 minuti di auto si arriva alla città di Reykjavik, la città più popolata di tutta l’Isola. Lasciamo i bagagli all’Hotel Cabin e ci dedichiamo alla scoperta del centro città. Il centro storico e il lungo mare sono molto carini, la città è pulita e molto colorata. A luglio potrete ancora osservare il sole di mezzanotte, il cielo si tinge di arancione e non scende mai sotto il crepuscolo. All’inizio vi sembrerà strano, il vostro corpo vi griderà di andare a dormire ma la luce del sole vi farà venire voglia di rimanere ancora in giro.

Ps. se, come, me non riuscite a dormire con la luce naturale, portatevi una mascherina! E’ stata fondamentale!

Giorno 2: Penisola di Snaefellsnes

L’itinerario è molto fitto, quindi la mattina successiva siamo già in viaggio verso la Penisola di Snaefellsnes. La prima tappa della nostra giornata sono le Colonne di basalto a Gerduberg. Sono davvero imponenti, soprattutto se pensiamo che sono opera della natura senza l’intervento dell’uomo!

Visitiamo l’area e ripartiamo alla volta di Ytri-Tunga, una spiaggia a sud della Penisola di Snæfellsnes dove vive una colonia di foche. Le vediamo, ma purtroppo sono molto lontane. Nel nostro caso, siamo riusciti a fotografarle solamente con un tele-obiettivo!

Ci rimettiamo in marcia destinazione Arnastapi, dove ci fermeremo per la nostra pausa pranzo. Il panorama della scogliera è molto bello, ma soprattutto vicino alla prossima nostra attività: una passeggiata a cavallo presso la tenuta Stori Kambur! Ci siamo divertiti come bambini! Ci hanno fornito le imbracature e ci hanno portato a fare una passeggiata lungo la spiaggia in sella ai famosissimi pony islandesi. Nel mentre, ci hanno raccontato molte curiosità su questi affascinanti animali e ci hanno fatto provare il loro particolare trotto.

Ringraziamo questa meravigliosa tenuta e ci dirigiamo a fare una passeggiata vicino al paesino di Hellnar; sembra di essere in un paesaggio da fiaba. La passeggiata si snoda infatti lungo splendidi scorci con colonie di uccelli, colonne di basalto e campi di lava ricoperti di muschio, con il vulcano Snaefell alle spalle.

Rimanendo in tema vulcano, proseguiamo verso il Cono di scorie Saxholl. Il sito è facilmente percorribile, percorrendo solamente una scalinata in ferro di 300 m sarete in cima al cratere e potrete ammirare una meravigliosa vista sulla penisola di Snaefellsnes.

Questa lunghissima ma bellissima giornata termina con la visita della Cascata Kirkjufellsfoss, la prima di tante cascate durante questo itinerario islandese. Il salto della cascata non è molto alto, ma il paesaggio intorno e il monte Kirkjufell alle spalle rendono la visita molto piacevole e offrono un panorama perfetto per scattare qualche fotografia.

Arriviamo a Stykkishólmur verso l’ora di cena, dove ci aspetta il nostro appartamento per la notte, il Vatnas 10.

Islanda itinerario di due settimane, i Fiordi Occidentali

Giorno 3: Fiordi occidentali

NB: nei fiordi ci sono pochi distributori di benzina, quindi fate il pieno ogni volta che ne avete la possibilità!

La prima tappa della nostra giornata è la spiaggia di Rauðisandur, dove si trova una piccola chiesetta nera tra le valli, la Chiesa di Búðir, creando un paesaggio da cartolina. Ci siamo fermati qui un paio d’ore per passeggiare lungo questa lunga spiaggia.

Successivamente, ci siamo diretti verso le Scogliere Látrabjarg e abbiamo fatto una passeggiata fino al famoso faro di Bjargtangar . L’area era davvero, ma davvero ventosa. Non ci siamo lasciati intimorire e siamo stati ripagati perché proprio qui abbiamo visto i nostri primi puffins, e i più vicini di tutta la vacanza!

Cotti dal vento, ci rimettiamo in macchina e percorrendo la strada 619, molto panoramica, arriviamo a Bildudalur, dove ci attendeva la nostra guesthouse Harbour Inn con vista mare per la notte.

Giorno 4: Fiordi occidentali

Oggi abbiamo deciso di iniziare la giornata con calma, fermandoci alle terme naturali di Reykjarfjardarlaug, che si trovano vicino alla strada principale 63. Si può arrivare all’ingresso con la macchina dove troverete due vasche di acqua calda e una piccola cabina per cambiarsi. Potrebbe sembrare incredibile, ma le terme naturali lungo le strade in Islanda sono gratuite!

terme naturali di Reykjarfjardarlaug

Ci siamo rigenerati per un’ora buona circa e poi ci siamo diretti verso la Cascata di Dynjandi. Questa cascata viene spesso esclusa dagli itinerari turistici, ma noi ne siamo rimasti totalmente affascinati!! Si può raggiungere la cima della cascata fino al punto principale del salto, dove ci si sente piccolissimi in confronto alla maestosità della cascata stessa. Vi consiglio di avere a disposizione almeno due ore per visitare questa cascata, perché il tempo passerà senza che ve ne accorgiate.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il Jón Sigurðsson Museum, le famose case di torba di Hrafnseyri. La visita all’interno delle case è gratuita e potete fermarvi per una merenda in quanto i proprietari vendono torte fatte in casa e bevande calde.

Successivamente, abbiamo raggiunto il nostro la Guesthouse Litlabyli a Flateyri e, dopo aver effettuato il check-in, siamo ripartiti verso Isafjordur, una piccola cittadina lungo i Fiordi Occidentali, punto di riferimento dei paesini limitrofi. A Isafjordur abbiamo prenotato una cena tipica da Tjöruhúsið. Tjöruhúsið è un locale frequentato principalmente dai locali, il menù è fisso, a buffet a base di pesce fresco del giorno. Si mangia tutti insieme lungo una lunga tavolata, è un’esperienza molto bella che consiglio di fare, ma è necessaria la prenotazione perché è sempre molto affollato!

Islanda itinerario di due settimane, Islanda settentrionale

Giorno 5: Islanda settentrionale

Oggi la giornata inizia più lentamente. Dopo aver fatto un po’ di spesa e aver fatto il pieno alla macchina a Isafjordur, ci dirigiamo al Litlibaer cafè. Un piccolo localino a conduzione famigliare vicino a Sudavik che sforna deliziosi waffle a forma di cuore con confettura di lamponi. Lasciamo il locale ringraziando i proprietari e ci dirigiamo a 1km dal cafè per poter ammirare una nuova colonia di foche che dormono indisturbate sugli scogli. Per maggiori informazioni potete chiedere ai proprietari del Litlibaer, vi sapranno indicare la giusta direzione.

Ci rimettiamo in marcia per andarci a rilassare ai bagni geotermici Heitir Pottar a Drangsnes. Come i precedenti, anch’essi sono gratuiti ed è possibile rilassarsi nelle loro acque calde con vista sul Mare di Norvegia!

bagni geotermici Heitir Pottar

Dopo esserci cotti a puntino, raggiungiamo il nostro hotel per la notte, il North West Hotel & Restaurant. Si trova in una posizione strategica di passaggio e hanno un ristorante dove poter cenare. Nei dintorni non c’è nulla se non le cascate di Kolugljufur che meritano assolutamente una visita! Noi siamo andati dopo cena quando iniziava il crepuscolo, il quale ci ha regalato dei colori magici.

Giorno 6 Islanda settentrionale

Oggi ci lasciamo alle spalle definitivamente i Fiordi dirigendoci verso Akureyri. Lungo il tragitto ci fermiamo due volte a sgranchirci le gambe: prima passeggiando lungo i faraglioni a Hvitserkur e poi visitando la fattoria con i tetti in torba a Glaumber. Arriviamo ad Akureyri nel primo pomeriggio. Tra le città più popolate d’Islanda, è un importante porto e centro di pesca. Visitiamo la cittadina, che in realtà non ha molto da offrire se non il Christmas House, aperto 365 giorni l’anno dove potete comprare souvenir natalizi!

Giorno 7: Islanda settentrionale

Oggi è stato uno dei giorni più belli del nostro itinerario in Islanda di due settimane!

Abbiamo iniziato la giornata con la visita alla famosa Cascata Godafoss.

Successivamente, abbiamo visitato i Laghi di Mytvan, il Cratere di Hverfjall, e la grotta di Grjotagja. Sono posti bellissimi, qui la natura regna sovrana. Potete salire a piedi fino al cratere del vulcano Hverfjall e addirittura circumnavigarlo!

Un altro posto “assurdo” che abbiamo visitato durante la giornata odierna è Hverir, una magnifica area geotermale che ti porta lontano dal mondo che conosciamo perchè sembra di essere sulla Luna o su Marte!! Non lasciatevi intimorire dall’odore di zolfo e visitate quest’area in lungo e in largo!

Concludiamo con la visita alla Caldera di Krafla.

E prima di rientrare visitiamo le cascate Aldeyjarfoss e Sprengisandsleið. Raggiungibili sono se si ha un 4×4.

Per chiudere la giornata in bellezza, per la notte abbiamo prenotato al Camp Boutique Original North. Un campo tendato attrezzato lungo il fiume dove passare la notte. Vi è una piccola cucina e anche un barbecue messo a disposizione per gli ospiti!

Islanda itinerario di due settimane, i Fiordi Orientali

Giorno 8: Islanda settentrionale e i Fiordi Orientali

L’itinerario inizia a farsi serrato! Questa mattina ci alziamo di buon’ora per raggiungere Husavik e salpare a bordo di una delle sue imbarcazioni alla ricerca delle balene! Non siamo stati fortunati ma nemmeno sfortunati, ne abbiamo viste un paio e di una la coda che rientrava nel mare! Se non erro, se durante l’escursione non si incontra neanche un cetaceo l’escursione viene riprogrammata il giorno successivo (itinerario permettendo).

Dopo la visita ci concediamo una passeggiata al Canyon di Asbirgi. Come accennato all’inizio dell’articolo, l’Islanda è bella anche per questo: un momento sei bardato e in mezzo al ghiaccio, nel momento successivo stai camminando al sole in mezze maniche!

Successivamente, se avete un 4×4 potete valutare di fermarvi alle cascate Hafragilsfoss e Dettifoss che si raggiungono con la strada sterrata 864.

Per la notte, ci fermiamo a soggiornare al Lyngás Guesthouse a Egilsstaðir.

Giorno 9: Islanda orientale

Con la giornata di oggi avremo un piccolo assaggio dei Fiordi Orientali d’Islanda. La nostra prima destinazione è la cittadina di Seyðisfjörður, conosciuta per la sua famosissima stradina color arcobaleno. Il panorama per arrivarci non è da meno!

Nel pomeriggio proseguiamo il nostro itinerario verso Hofn, dove pernotteremo quella sera a la Lilja Guesthouse. Dopo aver fatto il check-in, ci dirigiamo alla famosa Diamond Beach, dove a seguire salperà la nostra scialuppa per l’escursione alla Glacier Lagoon. Il nostro turno è alle 19:00. La cosa bella del sole di mezzanotte è che le giornate sono lunghissime e si possono inserire molte attività nella stessa giornata 🙂

Islanda itinerario di due settimane, Islanda meridionale

Giorno 10: Islanda meridionale

Oggi è una giornata speciale perché c’è un trentesimo compleanno da festeggiare. Per la giornata ci siamo quindi regalati un tour combinato con passeggiata sul ghiacciaio e nel pomeriggio un’esperienza in motoslitta con l’agenzia Glacier Aventures .

La giornata è iniziata verso le 09:00 con la camminata sul Ghiacciaio Vatnajökull. Dopo esserci incontrati al punto di ritrovo e averci fornito tutti gli strumenti necessari come ramponi, piccozze ed elmetti, siamo partiti alla volta del ghiacciaio. Una volta arrivati, ci è stata raccontata la storia di questo ghiacciaio, la sua importanza e come la sua forma cambi di anno in anno. Purtroppo, in negativo, perché la superficie del ghiacciaio si sta riducendo a vista d’occhio ogni anno. Successivamente abbiamo iniziato la nostra passeggiata sul ghiacciaio sempre accompagnati da guide specializzate. NB. purtroppo d’estate quelle bellissime grotte blu che si vedono in molte foto non sono visitabili in quanto il caldo le rende pericolose.

Rientriamo in tarda mattinata e dopo un veloce pranzo ci dirigiamo al secondo punto di incontro dove ci aspettavano le jeep che ci avrebbero portati a fare l’attività in motoslitta. Si sale un pò di quota infatti , per quanto l’Islanda lo consenta, e il paesaggio cambia: tutto diventa innevato. Ci consegnano le nostre motoslitte e saliamo a bordo per un avventuroso tour. La guida sulle motoslitte dura 1h circa.

Terminata la giornata ci dirigiamo verso l’Hotel Klaustur. Oggi ci siamo concessi un hotel con tanto di ristorante per concludere i festeggiamenti.

Giorno 11: Islanda meridionale

La mattinata odierna inizia con la visita della Cascata Svartifoss seguita da una sosta al punto panoramico di Sjónarsker.

Successivamente ci dirigiamo verso un canyon davvero molto bello chiamato Fjardrargljufur Canyon. Il nostro consiglio è di parcheggiare la vostra auto e dedicare almeno un paio d’ore camminando lungo le pareti a strapiombo che si prolungano per circa 2km.

Nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita della spiaggia nera di Vik, la spiaggia di Reynisfjara, e della cittadina, sfruttando anche il momento per fare rifornimento al supermercato e alla pompa di benzina.

spiaggia di Reynisfjara

Passiamo la notte al Vik Hotel.

Giorno 12: Islanda meridionale

Oggi purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte. E’ stato uno di quei pochi giorni del nostro soggiorno dove ha piovuto parecchio. Peccato che le attività programmate fossero parecchie.

Iniziamo con la visita alla Scogliera Dyrholaey, dove siamo riusciti ad avvistare ancora qualche puffins e poi, tra uno scroscio di pioggia e l’altro, siamo andati a vedere il famoso aereo Solheimasandur. Vale la pena la visita a quest’ultimo? Non lo so… Per la nostra filosofia, che è “chissà poi quando torneremo”, abbiamo deciderlo di includerlo nell’itinerario, ma si può raggiungere solamente a piedi e la strada è abbastanza lunga. Andata e ritorno vi porteranno via circa 3ore, considerando che nei dintorni della vostra passeggiata non c’è assolutamente nulla, solo una distesa di sassolini. La decisione va presa anche a seconda di quanto è serrato il vostro itinerario; se non avete tanto tempo e per vedere l’aereo dovete rinunciare a qualcos’altro, allora il nostro consiglio è di saltare questa tappa.

Dopo pranzo ci dirigiamo verso la Cascata Skogafoss. Questa si che è una tappa da non perdere! Maestose e imponenti, dedicategli il giusto tempo per la visita. Vi è anche una scala laterale che vi porterà su fino al suo salto!

Dopo Skogafoss ci attende un’altra bellissima tappa, le Cascate Seljalandfoss. Qui potrete visitare due salti e, a seconda di quanto vi avvicinerete o meno alle cascate, potreste bagnarvi, e davvero tanto! Siamo tornati alla macchina strizzando anche i calzini.

Per il nostro soggiorno nel Circolo D’Oro abbiamo scelto il Country Dream a Langholt, Selfoss. Davvero molto carino, vi consigliamo assolutamente questo soggiorno.

Islanda itinerario di due settimane, gli altopiani interni

Giorno 13: altipiani interni

La giornata che sto per raccontarvi potete farla solo se avete noleggiato un 4×4 (decisione assolutamente consigliata, come ho già scritto all’inizio dell’articolo). Ci dirigiamo verso gli altipiani interni di Landmannalaugar. Abbiamo percorso la strada 26-F225 Landmannalei, in quanto ci era stato detto che la F208 è vietata alle macchine a noleggio. Lungo il tragitto non abbiamo trovato guardi se non alla fine, una volta arrivati a destinazione, ma quel guado si può anche evitare posteggiando nel parcheggio antecedente e attraversando un ponticello a piedi.

Questi altipiani sono bellissimi! Hanno dei colori che nuovamente ti fanno dimenticare di essere sulla terra e vi sembrerà di essere approdati in qualche paese alieno. Abbiamo fatto una passeggiata/trekking di circa 5/6 ore scegliendo il percorso n.2.

Per chi volesse fermarsi più giorni, è possibile. Ci sono spazi adibiti all’utilizzo delle tende e un bagno comune con docce e bagni pubblici. Noi siamo ripartiti verso le 18:00 arrivando al nostro Country Dream verso le 21:00.

Islanda itinerario di due settimane, il Circolo D’Oro

Giorno 14: Circolo D’Oro

L’ultimo giorno della nostra vacanza in questo fantastico paese lo dedichiamo alla visita del famoso Circolo D’Oro con Geysir, Gulfoss e il Parco Nazionale Thingvellir.

Iniziamo da geyser di Geysir, purtroppo anche oggi la giornata non è delle migliori, pioviggina e fa freddo. Ma questo non ci ha impedito di passeggiare lungo quest’area geotermale e di vedere più volte il salto del geyser più grande, appunto quello di Geysir.

La tappa successiva è dedicata alla cascata di Gulfoss ma il meteo è nettamente peggiorato con pioggia e vento forte, e un po’ il freddo e un po’ il fatto che ormai avevamo visto numerose cascate ci ha dissuaso dal esplorare l’area di Gulfoss in lungo e in largo, fermandoci solamente ad ammirare la cascata dal suo punto panoramico più alto.

Gulfoss

Per fortuna il meteo nel pomeriggio è migliorato lasciandoci esplorare l’aerea del Parco Nazionale Thingvellir. Qui è dove le due placche tettoniche, Neuroasiatica e Nordamericana, si incontrano. Abbiamo passeggiato lungo l’aerea e abbiamo fatto anche una sessione di snorkeling per vedere proprio il punto di incontro tra le faglie. L’acqua è freddissima, circa 3 gradi, ma si viene attrezzati per la nuotata e la visibilità del mare è davvero cristallina e consente una visibilità fino a 100m. Una persona del gruppo, che soffriva di claustrofobia, non riusciva a guardare in giù! Ci sarebbe anche la possibilità di fare immersione in quest’area per i più temerari, ma in realtà non vi è nulla da vedere se non l’incontro delle placche perché non vi è nessuna forma di vita e le immersioni sono davvero care.

Per la nostra ultima serata ci concediamo un ultimo barbecue islandese utilizzando la griglia gentilmente messa a disposizione dal proprietario del Country Dream.

Giorno 15: Blue Lagoon

Potevamo mai saltare la Blue Lagoon in attesa del nostro volo di rientro per l’Italia? Certamente no! Il volo partiva nel tardo pomeriggio e quindi abbiamo prenotato due biglietti di ingresso per la mattina rilassandoci, da questo bellissimo ma intenso viaggio in questo paese meraviglioso.

Islanda itinerario di due settimane

Islanda itinerario di due settimane

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile, per qualsiasi dubbio o commento lasciateci un commento, saremo felici di potervi rispondervi e magari aiuteremo qualche altro viaggiatore curioso.

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