Benvenuti su questa pagina dedicata al nostro itinerario fai-da-te in Perù di due settimane. La premessa è che non è un viaggio rilassante ma la verità è che ne vale tutta la fatica e noi lo rifaremmo esattamente così come vi stiamo per raccontare!

Di seguito troverete il dettaglio del nostro itinerario di 15 giorni on the road in Perù. Il tutto è stato organizzato da noi ma non temete, se avete un po’ di dimestichezza nei viaggi on the road sarà una passeggiata! In questo articolo troverete informazioni dettagliate sul nostro itinerario fai da te, spostamenti, pernottamenti, costi e molto altro.
Se volete scoprire in breve cosa bisogna sapere per fare un viaggio in Perù allora questo è l’articolo che fa per voi: Viaggio in Perù: tutto quello da sapere.
Ma basta con le chiacchiere, l’itinerario è lungo! Ecco, dunque, cosa fare in 15 giorni in Perù:
Perù Itinerario di due settimane
- Giorno 1: Lima
- Giorno 2: Paracas e Islas Ballestas
- Giorno 3: Nasca
- Giorno 4: Arequipa, la Ciudad Blanca
- Giorno 5: Chivay
- Giorno 6: Canyon del Colca
- Giorno 7: Lago Titicaca: Isole Galleggianti degli Uros
- Giorno 8: Lago Titicaca: Isole Taquile e Amantani
- Giorno 9: Da Puno a Cusco in autobus
- Giorno 10: La Valle Sagrada
- Giorno 11: Machu Picchu e Aguas Caliente
- Giorno 12: Laguna Humantay
- Giorno 13: Vinicunca/Montagne Colorate
- Giorno 14: Cusco
- Giorno 15: Lima
- Giorno 16: Rientro in Italia
Giorno 1: Lima
Arriviamo all’aeroporto di Lima nel tardo pomeriggio. Il consiglio che ci è stato dato da viaggiatori che hanno visitato il paese in precedenza, e che riporta anche la Lonely Planet, è di stare attenti quando uscite dall’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez: salite solo e solamente sui taxi ufficiali.
Inoltre, molti hotel offrono il servizio di pick-up in aeroporto e così, per prendere dimestichezza con il paese, abbiamo optato per questa soluzione.
Cosa fare a Lima in poche ore
Abbiamo soggiornato all’Hotel Arawi Miraflores Express (41€ per una camera doppia con bagno privato) che si trova, come si può intuire, nel quartiere Miraflores. Miraflores, Barranco e San Isidro sono infatti i quartieri “più sicuri” per soggiornare a Lima, e si può uscire per strada in tranquillità sia di giorno che di sera. L’hotel si trova vicino alla strada principale del quartiere Miraflores e con una passeggiata siamo arrivati al Parque Kennedy e al Mercado San Ramòn, un mercato colorato dove troverete diverse cucine locali, e non, per un pranzo/cena a un prezzo economico.
Eravamo tentati di fermarci al Mercado per cena, ma alla fine siamo andati alla ricerca di un buon ceviche e siamo andati a mangiare alla Cevicheria Terminal Pesquero. Il pesce era fresco e davvero di ottima qualità, quindi è una tappa consigliata se siete in zona. Se dopo la cena avrete anche voglia di un dolcino, accanto si trova Manolo e i suoi famosissimi churros, sia ripieni che classici, serviti con la cioccolata calda. Con una passeggiata siamo tornati a casa, perché l’indomani la sveglia suonerà prestissimo, destinazione Paracas.

Giorno 2: Paracas e Islas Ballestas
Con un taxi prenotato tramite l’hotel, ci dirigiamo verso il capolinea della compagnia di autobus Cruz Del Sur. Abbiamo utilizzato questa compagnia per tutti i nostri spostamenti, ne parliamo più in dettaglio nell’articolo Viaggio in Perù: tutto quello da sapere.
Con partenza alle 4:00 am, arriviamo a Paracas alle 7:00 am dove ad attenderci c’era un referente della compagnia Paracas Explorer, con cui avevamo prenotato le escursioni della giornata. Ci dirigiamo prima nella loro agenzia per lasciare i bagagli e veniamo poi accompagnati al porticciolo dal quale salpiamo in direzione Islas Ballestas.



Lasciamo il porticciolo circondati da bellissimi pellicani intenti a pescare e trascorriamo la mattinata ad ammirare il famoso Candelabro inciso nella montagna, stormi di uccelli, leoni marini e addirittura pinguini! Le guide erano molto preparate e tutte le spiegazioni fornite sono state molto interessanti! Rientrati sulla terra ferma, ci fermiamo per un brunch in uno dei tanti locali che ci chiamano a gran voce sul lungomare di Paracas. Dopo un giro della cittadina, ci dirigiamo al punto di incontro per la seconda escursione della giornata: La Reserva Nacional de Paracas.
Il deserto di sale di Paracas
A bordo di un pullmino si viene accompagnati in questo particolare deserto composto dal 70% di sale e 30% di sabbia! Ci sono varie fermate durante il tragitto, ognuna con la sua interessante spiegazione. I panorami sono molto belli.




Torniamo a Paracas dove trascorriamo il nostro ultimo tempo libero camminando sulla spiaggia e poi veniamo gentilmente riaccompagnati alla stazione degli autobus direzione Nasca. Se avete qualche giorno in più a disposizione, potete rallentare con gli spostamenti, ma i voli per le linee di Nasca partono solo al mattino presto e avendo solamente 15 giorni a disposizione, abbiamo preferito proseguire già verso la nostra prossima tappa.
Saliamo quindi sul nostro autobus e, con un veloce scalo a Ica, arriviamo a Nasca alle 22:00. Ci dirigiamo verso il nostro ostello, Hospedaje el Telar (31€ per una camera doppia con bagno privato). Struttura semplice ma pulita, vicina al Terminal Terrestre e i padroni gentilissimi. Nonostante avessimo sbagliato la data della prenotazione, ci hanno comunque dato una stanza!
Giorno 3: Nasca
Dopo una dormita rigenerante, alle 08:30 partiamo verso le linee di Nazca. La nostra agenzia per oggi è Alas Peruanas, con cui abbiamo prenotato sia il sorvolo sulle famose linee di Nazca che il tour pomeridiano tra Cahuachi e il deserto, e ci siamo trovati molto bene! Una volta arrivati alla pista di decollo, vengono sbrigati gli ultimi dettagli pratici (c’è una tassa da pagare in loco in contanti per l’ingresso nell’area) e non appena scompare la nebbia mattutina, decolliamo!
Le Linee di Nasca




Consiglio del giorno: se soffrite di mal d’auto, di mal di mare, ecc… non fate colazione!!! E se ne soffrite molto, come la sottoscritta, prendete qualche pastiglia per la nausea. I piloti vireranno da una parte all’altra per farvi vedere al meglio questi misteriosi reperti storici disegnati nel terreno. Voi ne sarete felici ma il vostro stomaco un po’ meno!
Rientriamo alla base e finalmente ci dirigiamo a mettere qualcosa sotto i denti. Tempo per un brunch presso un delizioso localino chiamato Mom’s Cafe e una passeggiata per il centro di Nazca, e ci ritroviamo con la nostra agenzia per il tour pomeridiano.
Cos’altro fare a Nasca
In realtà, avevamo prenotato questo tour per passare il pomeriggio in attesa della partenza del nostro autobus notturno diretto ad Arequipa, ma la verità è che ci siamo divertiti parecchio! Il pomeriggio inizia con la visita ad alcuni famosi antichi acquedotti, costruiti dalle civiltà pre-Inca, e prosegue verso Cahuachi, il più imponente centro cerimoniale lasciato dalla civiltà Nazca. Ma il tour non è finito qui! Sapevate che a Nazca c’è il deserto? Noi lo abbiamo scoperto quando il nostro autista ha iniziato ad arrampicarsi sulle dune di sabbia. E così, ci siamo ritrovati a fare un adrenalinico sand-boarding seguito da una breve sosta in cima alle dune, dove il panorama è stupendo e hanno tirato fuori le tavole “da snowboard”! E così, chi in piedi, chi seduto, e chi sdraiato, abbiamo surfato sulla sabbia.


Rientriamo verso Nazca con alle spalle un meraviglioso tramonto, riprendiamo i nostri zaini e ci dirigiamo verso il Terminal Cruz del Sur. Questa notte si dorme in bus, direzione Arequipa! Nonostante avessimo già fatto il check-out, i signori dell’Ostello ci hanno offerto di fare una doccia prima della partenza.
Giorno 4: Arequipa, la Ciudad Blanca
La notte in autobus è andata abbastanza bene, nonostante la guida “vivace” degli autisti locali siamo riusciti a riposare. Abbiamo lasciato Nazca alle 22:00 e siamo arrivati ad Arequipa verso le 09:30. Ci dirigiamo verso la struttura prenotata, Las Torres de Ugarte, anch’essa consigliata, pulita e centralissima (42€ per una camera doppia con bagno privato), e ci avviamo alla scoperta di Arequipa. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la città è davvero molto, molto bella. Viene chiamata la “Ciudad Blanca” per via degli edifici barocchi costruiti con la particolare pietra bianca vulcanica chiamata sillar, una pietra locale simile al tufo.
Cosa fare ad Arequipa
Vale la pena perdersi tra le strade del centro, ammirare la sua Plaza de Armas da ogni angolazione, prendere un pisco sour nei locali ai piani superiori ammirando la vista sul vulcano Chachani (consigliamo la Terrazza Waya Lookout – la vista è splendida), e immergersi nel famoso mercato, un’ottima soluzione economica per un pranzo! Al prezzo di 4€ abbiamo mangiato due piatti saporiti e abbondanti.
Dopo pranzo raggiungiamo il punto d’incontro del nostro free tour per scoprire il più possibile su questa Città Bianca. Il ragazzo era preparato e molto simpatico, consigliamo vivamente di prenotare questo tour: Free Walking Tour Arequipa. Durante la scoperta della città ci ha portato in un’ottima gelateria locale sotto i portici del Claustro de la Compañía. Il gelato era fatto con latte di cocco, zucchero, vaniglia e cannella. Per concludere la nostra giornata visitiamo, infine, il Monastero de Santa Catalina. Siamo stati indecisi fino all’ultimo se effettuare questa visita o meno, ma alla fine, non sapendo se e quando torneremo in Perù, abbiamo deciso di fare anche questa tappa. La visita al Monastero è stata interessante.




Consiglio : Ci siamo fermati ad Arequipa solo per un giorno, ma con il senno di poi varrebbe la pena fermarsi almeno due giorni. Inoltre, se qualcuno avesse tanto tempo a disposizione e ama fare trekking, è possibile salire, con dei tour guidati, fino alla cima del cratere del vulcano Chachani!
Consiglio n. 2: Il piatto tipico di Arequipa è il cosiddetto rocoto relleno. Ci hanno detto che non potevamo andare via senza averlo assaggiato, ma non ci hanno avvisato del suo grado di piccantezza. Ecco, abbiamo finito il piatto con le lacrime agli occhi e senza più sensibilità alle labbra!!
Giorno 5: Chivay
Oggi siamo in partenza con un tour organizzato di due giorni e una notte che ci porterà fino al Canyon del Colca e poi ci lascerà direttamente a Puno. Vi lascio il link al tour. A noi è davvero piaciuto molto; vedere i condor che si librano in volo tra le Ande è stata un’esperienza unica! Molti saltano questa meta nel loro itinerario, ma secondo noi vale assolutamente la pena includere questa destinazione.
Consiglio: Da questo momento del viaggio si inizia a salire di quota, fidatevi dei rimedi locali contro il mal di montagna 🙂


Infatti, nonostante la cautela, una volta arrivati a Puno abbiamo accusato un po’ di mal di montagna. Il primo stop della giornata è previsto in un punto panoramico per ammirare i vulcani più alti delle Ande e ci troviamo a 4910 metri sopra il livello del mare. La vista è bellissima, ma l’altitudine è elevata… camminate con cautela perché la testa gira un po’.


Arriviamo a Chivay verso metà pomeriggio, giusto per avere il tempo di fare una passeggiata attraverso questa piccola cittadina tra le Ande. Abbiamo pernottato all’Hotel Sonqo Killa del Colca (25€ a notte, per una camera doppia con bagno privato).


Giorno 6: Canyon del Colca
Today is the day! Sveglia, come sempre di buona ora, direzione Cruz del Condor. Ci dirigiamo subito verso il Canyon del Colca. Passiamo dei bellissimi punti panoramici ma senza fermarci perché i condor si alzano in volo tra le 8:00 e le 10:00 del mattino e così hanno fatto, pertanto non arrivate tardi o vi perderete questo spettacolo!
Vederli volare maestosi nel cielo è stato qualcosa di indescrivibile. Questi grossi uccelli sono sempre stati venerati dalle civiltà Inca e pre-Inca perché si credeva che fossero messaggeri tra il mondo terreno e il mondo dei Dei. Oggi, purtroppo, il numero di esemplari si sta riducendo drasticamente poiché vengono cacciati e avvelenati dai contadini che cercano di proteggere i loro pascoli e le loro coltivazioni.


Mi raccomando, non arrivate più tardi delle 10:00 perché rischiate di non vedere neanche un esemplare!
Verso Puno
Con gli occhi pieni di meraviglia, nel pomeriggio continuiamo il nostro tour direzione Puno. Lungo il tragitto sono previsti numerosi stop per ammirare vulcani fumanti, laghi, alpaca, lama e fenicotteri rosa! Arriviamo a Puno in serata e, come avevo accennato, inizia a farsi sentire un po’ il mal di montagna. Lasciamo gli zaini al nostro Hotel T’ika (28€ a notte, per una camera doppia con bagno privato e colazione inclusa) e ci trasciniamo a mangiare un boccone prima di andare a dormire. Non riusciamo però a prendere sonno, abbiamo i brividi e la testa che sembra esplodere. Proviamo a resistere per un po’ ma poi la situazione si aggrava ed ecco che ci viene in soccorso il caro e consigliato Diamox. Una pastiglia a testa e dopo poco eravamo nel mondo dei sogni.
Consiglio: Diamox
Il Diamox è un farmaco consigliato per il soroche, il famoso mal di montagna. Non fatevi trovare impreparati, anche se siete giovani e in buona salute, acquistatelo prima di partire e portatelo sempre con voi. I sintomi del mal di montagna sono imprevedibili e non sono leggeri. Se il vostro itinerario sarà serrato come il nostro, non potete rischiare di perdere un giorno a letto con la febbre e le vertigini.
Giorno 7: Lago Titicaca: Isole Galleggianti degli Uros
Grazie al Diamox passiamo la notte indenni e la mattina seguente ci alziamo in forma per continuare il nostro itinerario. Oggi il programma prevede la visita delle famose Isole Galleggianti degli Uros.
Questo complesso di isole galleggianti si trova sul Lago Titicaca, il più alto lago navigabile al mondo (3.812 metri sopra il livello del mare) ed è stato creato dalle antiche popolazioni locali che, per sfuggire alle aggressioni dei popoli limitrofi, hanno creato questo sistema di isole artificiali. Le isole, infatti, si posano su strati di totora legati tra loro, una pianta simile al bambù ma dalle proprietà galleggianti. Questa operazione viene eseguita tutt’oggi ogni 3 – 4 mesi per evitare che le isole sprofondino.
Ad accogliervi ci saranno gli abitanti locali che vi spiegheranno le loro usanze e tradizioni e vi mostreranno il loro isolotto. Purtroppo, la vita su queste isole è molto dura, il clima è severo e non ci sono comfort quali elettricità o acqua calda e, per questo, il numero di abitanti che continua a perseguire questo stile di vita è in continua diminuzione in quanto le nuove generazioni preferiscono vivere sulla “terra ferma”.



Isola di Amantani
Dopo la visita degli Uros, il nostro tour procede verso l’Isola di Amantani dove abbiamo passato la notte ospiti di una famiglia locale. Abbiamo prenotato questi due giorni tramite questa agenzia locale. Online troverete diverse agenzie che offrono questo itinerario, alcune anche a un prezzo più economico, ma noi abbiamo preferito seguire il consiglio etico di non risparmiare eccessivamente nell’acquisto del tour perché sono tutti soldi che vengono tolti alle famiglie ospitanti (che oltre al soggiorno vi offriranno pranzo, cena e la colazione il giorno successivo).
A tu per tu con le famiglie locali
La casa in cui siamo stati ospiti era grande e spaziosa. Il bagno è all’esterno, le stanze non sono riscaldate (portatevi vestiti pesanti) e non c’è acqua calda ma i padroni di casa vi faranno trovare una bacinella di acqua riscaldata la mattina seguente per poter sciacquare il viso. Anche la cucina è all’esterno, ma i luoghi, i panorami e la gentilezza delle persone che vi ospitano colmeranno ogni mancanza di quei comfort a cui siamo solitamente abituati.


Cosa si può visitare sull’isola di Amantani?
Il Templo de Pachamama (Madre Terra) e il Templo de Pachatata (Padre Terra), siamo oltre 3800 metri sopra il livello del mare. Salire su questi templi è un ottimo allenamento in previsione della salita a Vinicunca! Il nostro consiglio è di effettuare questa camminata nel pomeriggio in modo da poter ammirare dalla cima il tramonto sul Lago Titicaca.



Giorno 8: Lago Titicaca: Isole Taquile e Amantani
Dopo aver dormito splendidamente sotto un pesante strato di ben 5 coperte, ci alziamo e ci uniamo alla famiglia per colazione. Ad attenderci ci sono delle semplici crepes da “condire” con dello zucchero. Sulle isole non ci sono negozi di alimentari, le famiglie vanno a fare la spesa a Puno una volta ogni 2/3 settimane quindi si mangia principalmente riso, quinoa, patate, verdure e formaggio.
Lasciamo l’isola di Amantani e ci dirigiamo verso l’Isola di Taquile dove passeremo il resto della giornata rientrando in serata a Puno.
Isola di Taquile
Taquile è un’isoletta ancora più piccola dell’isola di Amantani, si può camminare fino alla piazza principale, mettere qualcosa sotto i denti, aggiungere al vostro passaporto una sorta di “visto” dell’Isola e per i più temerari si può anche fare il bagno nel lago Titicaca.



Rientriamo a Puno e soggiorniamo al Kaaro Hotel Puno (21€ per una camera doppia con bagno privato).
Giorno 9: Da Puno a Cusco in autobus
Anche oggi la sveglia suona presto, e così sarà fino alla fine del viaggio, ma iniziamo a farci l’abitudine e poi, non stiamo più nella pelle: direzione Cusco e Valle Sacra! Noi abbiamo deciso di fare questo spostamento sfruttando un autobus turistico che si è fermato lungo la strada per farci ammirare alcuni reperti pre-Inca come il Templo de Raqchi e la Chiesa Andahuaylillas, definita la “Cappella Sistina” delle Americhe, ma se avete poco tempo a disposizione potete volare direttamente da Puno a Cusco.



Partiamo quindi alle 06:30 dal Terminal degli autobus di Puno con la compagnia Avalo Tours e arriviamo a Cusco nel tardo pomeriggio, lasciamo i nostri bagagli nel nostro centralissimo hotel Gaia House Hostel (32€ a notte, per una camera doppia con bagno privato) e scendiamo a scoprire il centro di Cusco. Questa sera ceniamo in un posto molto buono vicino all’hotel (anche se non tipicamente locale) la Crepería La Bo’M.
Giorno 10: La Valle Sagrada e Aguas Caliente
Oggi partiamo alla scoperta della Valle Sacra. Abbiamo visitato la Valle Sacra con un tour organizzato che poi ci ha lasciati a Ollantaytambo, dove abbiamo preso il treno per Aguas Calientes nel tardo pomeriggio. Non ho i riferimenti da darvi in merito a questo tour perché ci è stato prenotato da una signora locale che lavora con i turisti nella tratta Puno-Cusco e per tutte le attività nell’area di Cusco. Se volete un supporto locale nell’organizzazione del vostro viaggio, Carmen è la persona giusta: è gentile, affidabile e parla anche italiano! Se volete il suo contatto, scrivetemi privatamente e sarò felice di condividerlo.


Cosa vedere alla Valle Sagrada
Purtroppo, non ci siamo fermati a Moray perché c’era stata una frana sulla strada. Le saline di Maras sono invece molto belle. Ogni salina appartiene praticamente a una famiglia ed è impressionante vedere come questi lavori vengano svolti ancora come un tempo, senza il sostegno delle macchine. Il sale arriva dalla montagna adiacente e viene raccolto dall’acqua piovana durante la stagione delle piogge!

Dopo la visita, troverete numerosi negozi locali per souvenirs e per la vendita di questo sale. Non lasciatevi spaventare, i prezzi sono competitivi e più economici rispetto ai grandi negozi di souvenirs che troverete lungo la strada.
Cosa fare a Ollantaytambo
Dopo aver pranzato a Urubamba, ci dirigiamo verso Ollantaytambo. In questo piccolo paesino fatto di stradine ciottolate, avrete già un primo assaggio della potenza e della maestosità delle rovine Inca e pre-Inca; da qui fino a Machu Picchu, i vostri occhi si riempiranno solo di meraviglie. Oltre a fare una passeggiata per questa piccola cittadina, qui potrete visitare le Rovine di Ollantaytambo e salire fino in cima ai templi. Consiglio di avere una guida, per conoscerne ogni dettaglio e capire cosa è stato fatto a queste rovine dai Conquistadores nei secoli successivi.



Dopo la visita alle rovine, avevamo ancora un paio d’ore prima della partenza del nostro treno verso Aguas Calientes, e allora siamo andati a visitare gli antichi depositi che avevano creato gli abitanti della zona per conservare le provviste. Si trovano nel monte di fronte alle Rovine di Ollantaytambo. Ci troviamo a 2792 metri di altezza e la salita inizia a farci affannare, ma passo dopo passo si arriva in cima e la pace che si respira lassù è incredibile.



Aguas Calientes
Alle 19:00 parte il nostro treno per Aguas Calientes. Essendo una tratta molto ambita ogni giorno dell’anno, vi consigliamo di prenotare con abbastanza anticipo il vostro treno online. La compagnia ufficiale del treno si chiama PerùRail e il prezzo del biglietto può variare a seconda del tipo di carrozza prenotato, che può essere classico o panoramico. In ogni caso, il biglietto non sarà economico: è stata infatti la spesa più cara che abbiamo sostenuto nel nostro viaggio in Perù: 55$ a tratta, a testa.
Consiglio: Aguas Calientes è una cittadina prettamente turistica, nata perché punto di partenza per visitare Machu Picchu. Qui i prezzi sono infatti più alti e si respira meno l’aria del Perù. Il mio consiglio è di non tenervi appositamente un giorno a disposizione per la sua visita, ma di passeggiare per la cittadina nei momenti liberi prima e dopo la vostra visita a Machu Picchu.
Giorno 11: Machu Picchu
Oggi è il giorno che stavo aspettando da anni, e con la pandemia l’attesa si è allungata ancora di più, ma finalmente ci siamo: si sale a Machu Picchu! Alle 6:00 del mattino ci incontriamo con quella che sarà la nostra guida all’interno delle rovine e andiamo a prendere l’autobus che ci porterà all’ingresso. Siate puntuali perché non aspettano neanche 5 minuti! L’appuntamento con la guida dipenderà dall’ora in cui avete prenotato il vostro tour.

Machu Picchu, informazioni base
Si può entrare al Sito dalla mattina presto fino al primo pomeriggio. Noi abbiamo scelto il circuito n.2 con l’ingresso delle 07:00 am e la scelta si è rivelata vincente perché prima di quell’ora il sito era ancora tra le nuvole e la visibilità era scarsa. Poi per fortuna le nuvole si sono sollevate. L’ingresso più tardi è invece “sconsigliato” per il numero sempre più crescente di visitatori che arriverà all’ingresso. Machu Picchu va visitata con poche persone nel sito.
Per l’ingresso a Machu Picchu è obbligatorio avere il biglietto d’ingresso (acquistatelo per tempo online) e il passaporto in originale, non verrà accettata nessuna fotocopia. Mi raccomando non dimenticateli. Inoltre, all’interno del sito si può portare una bottiglietta d’acqua ma è vietato mangiare.


La visita a Machu Picchu
Non entrerò nei dettagli della visita, voglio lasciarvi il sapore della scoperta, ma quello che posso dire è che è stato davvero emozionante visitare questo sito archeologico pre-inca dove il tempo si è totalmente fermato. Machu Picchu significa “vecchia montagna” ed è uno dei pochi siti delle civiltà antiche che è rimasto esattamente com’era poiché non è stato scoperto dai conquistadores in quanto invisibile a chiunque non ne conosca l’ubicazione. La visita al sito dura circa un paio d’ore e poi, con gli occhi ancora increduli per aver visto tanta bellezza, avrete due modi per tornare ad Aguas Calientes: potete riprendere l’autobus con cui siete saliti oppure scendere a piedi passeggiando nel bosco.




Da Aguas Calientes a Cusco
A questo punto avrete tempo per una breve visita di Aguas Calientes prima di riprendere il treno che vi accompagnerà a Ollantaytambo o a Cusco. La nostra destinazione finale era Cusco ma ci è stato sconsigliato di fare tutta la tratta in treno in quanto il treno va abbastanza lentamente e i tempi si allungano. Di conseguenza, abbiamo preso il treno per Ollantaytambo e da lì siamo saliti su uno dei numerosi autobus colectivos che prendono i locali per rientrare a Cusco. Il viaggio è stato tranquillo ma eravamo gli unici turisti. Se non conoscete la lingua, forse quest’operazione potrebbe risultare un po’ più macchinosa.
Giorno 12: Laguna Humantay
Oggi andiamo a visitare la Laguna Humantay. Inizialmente questa tappa non era prevista nel nostro itinerario; il piano iniziale era riposarsi e dedicare la giornata alla scoperta di Cusco, ma poi siamo rimasti incantati dalle foto di alcuni viaggiatori e abbiamo deciso di inserire anche noi questa tappa nel nostro itinerario prenotando all’ultimo momento con un’agenzia locale. Lo svolgimento del pick-up è più o meno sempre lo stesso: partenza alle 04:30, tappa per la colazione e verso le 07:00 siamo già in marcia verso la Laguna. Sarò onesta, questo trekking è carino ma non entusiasmante. Rivedrei ancora e ancora tutti i posti che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in Perù, ma questa è l’unica tappa che non rifarei.
Laguna Humantay in breve
La salita è faticosa, la Laguna Humantay si trova a 4250 metri sopra il livello del mare e il terreno è scosceso. Una volta arrivati in cima il panorama è bello ma non da lasciarti a bocca aperta e, soprattutto, è molto affollato! Inoltre, non si può toccare l’acqua (per non sporcarla) e non potrete allontanarvi troppo per esplorare i dintorni perché verrete richiamati all’ordine da vigilanti dotati di fischietto. Si sta in vetta un paio d’ore e poi si viene accompagnati al ristorante per il pranzo (incluso nel prezzo del biglietto) e poi si rientra a Cusco nel primo pomeriggio.


Vi consiglierei questa escursione? Non lo so. Da un lato vi direi di dedicare questa giornata alla visita di qualcos’altro se avete i giorni contati nel vostro itinerario. Dall’altro, quando presto ricapiterà di andare in Perù? Questo è il pensiero che ci accomuna sempre durante i nostri viaggi e che ci porta ad inserire di tutto e di più durante la programmazione dei nostri itinerari.
Finiamo la giornata passeggiando per le vie di Cusco e con una golosa merenda al museo del cioccolato: ChocoMuseo. Potete ordinare torte e biscotti freschi e consumarli al tavolo oppure acquistare souvenir come le tavolette di cioccolato, tè e tisane (il tè fatto con le bacche di cioccolato è qualcosa di squisito e purtroppo l’ho terminato), saponi al cioccolato e ancora altri souvenir.
Giorno 13: Vinicunca, anche conosciuta come Montagne Colorate
Oggi è un altro di quei giorni che stavo aspettando da tanto tempo, andiamo a Vinicunca, le famosissime montagne colorate! Anche per questa escursione la sveglia suona prestissimo. Si parte verso le 4:00, ci si ferma per fare colazione e per riempire le borracce con un infuso di mate de coca e zucchero, e si inizia la salita.
Consiglio: mate de coca
Vinicunca si trova a più di 5000 metri sopra il livello del mare. La foglia di mate de coca aiuta molto a gestire l’altitudine ed è utilizzata sia dai locali che dai turisti. Si tratta di una foglia pura, semplicemente essiccata, da lasciare in infusione in acqua calda alla quale va aggiunto un po’ di zucchero. Trattandosi di foglie pure, senza nessun principio attivo, non vi sarà nessun effetto collaterale ma sono un ottimo rimedio per combattere il soroche, il mal di montagna, grazie alle loro potenti proprietà curative. Oltre agli infusi, troverete anche caramelle e altri dolciumi a base di coca. I locali sono soliti tenerle in bocca e masticarle (non vanno ingoiate) ma questo potrebbe crearvi un leggero intorpidimento della bocca. In ogni caso, non spaventatevi, non fa male alla salute e non crea alcuna dipendenza.
La Salita a Vinicunca
A Vinicunca si può salire a cavallo o a piedi. Noi siamo saliti a piedi sia perché siamo contro lo sfruttamento degli animali a scopi turistici, sia perché certe vette te le devi guadagnare! 🙂 La salita non è semplice e ad ogni tratto in pendenza senti l’ossigeno venire a mancare nei polmoni ma chi va piano va sano e va lontano per cui se vi prendete il vostro tempo, senza eccedere con lo sforzo, arriverete alla vetta sani e salvi! Lassù il panorama lascia senza fiato… ma per la bellezza! Sembra di essere in una cartolina, le montagne sono veramente colorate grazie a tutti i minerali che le compongono!



Purtroppo, non si può rimanere in cima quanto si vuole, o meglio, è consigliato non sostare più di 40 minuti circa in vetta per evitare di soffrire di soroche una volta riscesi “a valle”. E ricordate, scendete con calma!
Si rientra a Cusco verso metà pomeriggio e prima di dirigerci a cena ci concediamo un po’ di meritato riposo.
Giorno 14: Cusco
Questa meravigliosa vacanza sta volgendo al termine, questa sera abbiamo il volo per rientrare a Lima, dove poi partirà il nostro volo intercontinentale. Questa mattina prendiamo parte a un free tour della città di Cusco, non potevamo andare via senza sapere qualcosa di più su questo gioiellino coloniale! Anche oggi le visite sono state molto interessanti, si è parlato dei palazzi, delle tradizioni, delle civiltà Inca e Pre-Inca e della loro antica strada principale che parte dalla Colombia e arriva fino all’Argentina! Mentre la guida spiegava, il mio cuore stava già pensando alla prossima meta per scoprire e vedere tutte le altre meraviglie che sono state lasciate per il Sud America.




Dopo il tour ci fermiamo a pranzare al Mercado San Pedro dove con pochi euro ci offrono un pasto completo e con le pance piene ci dirigiamo verso l’ultima tappa della giornata, il Mirador che si vede dal Cristo Blanco.
La giornata sta volgendo al termine e con un po’ di nostalgia ci dirigiamo all’aeroporto in direzione di Lima. Per i prossimi due giorni saremo ospiti di una coppia di amici conosciuti qualche anno fa durante un loro viaggio in Italia.
Giorno 15: Lima
Come vedere Lima in sicurezza?
Partecipando ad un tour guidato o a un free tour della città e così abbiamo fatto. Abbiamo preso parte a un free tour del centro storico di Lima per scoprire un po’ di più di questa metropoli che ha ospitato anno, dopo anno, diverse popolazioni, culture e tradizioni lasciandosi influenzare nella sua architettura e storia.


Dopo aver scoperto il bellissimo e coloniale centro storico di Lima raggiungiamo i nostri amici per un pranzo tipico e passiamo il resto della giornata con loro.
Giorno 16: Rientro in Italia
Oggi la nostra avventura è finita davvero. Questa sera ci aspetta il nostro volo AirFrance con destino Milano. I nostri amici soggiornano al quartiere di San Isidro, uno dei quartieri consigliati per soggiornare a Lima e allora ci lasciamo trasportare per una lunga passeggiata sul lungo mare di San Isidro. Passiamo davanti a surfisti che cavalcano le onde, famiglie che fanno pick-nick nel parco, bambini che giocano, ragazzi che si allenano e così ci gustiamo le ultime ore della brezza dell’Oceano Pacifico. Compriamo un pò di squisita frutta tropicale, non perdetevi il chirimoya e la lucuma, e ci dirigiamo in aeroporto.
Perù Itinerario di due settimane, considerazioni
È stata una vacanza ricca di meraviglie e di emozioni. Ci siamo ripromessi che un giorno torneremo ancora in questo meraviglioso Paese.
